Archivio per novembre, 2011

tera tera

lunedì, novembre 28th, 2011

Della serie, cominciamo a ridimensionare un pò tutto? cominciamo a rivedere un pò anche i modus operandi di noi creativi culturali? mi ci metto anch’io ovviamente e questo mia ossessione compulsiva per la ricerca dell’immagine bella da pubblicare e\o per la “forma”estetica da dare alle mie idee e progetti, tralasciando spesso e volentieri la sostanza. vorrei tornare a dei concetti tera tera appunto e non solo perchè di ritorno alla terra ormai ne parlano tutti .

Come dev’essere stato vedere quello che ha visto il mozzo dalla coffa dell’albero maestro della caravella di Colombo? O, ancora meglio, quello che ha visto il mozzo sulla nave di Cook.

TERRA? TERRA? Leggi il seguito di questo post »

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AgriCulture Urbane – i Colli Bolognesi

lunedì, novembre 14th, 2011

Ultimamente , nella mia personale ricerca di terra, sono andata a vedere un appezzamento di 10 ettari sui Colli. terreno agricolo senza diritto di edificabilità  (e meno male!) . La case del contadino è già stata venduta anni fa.

Ora,vogliono lo stesso 250.000 euro che io dico, ma con l’agricoltura come fai a recuperare quei soldi lì?

Eppure i colli bolognesi sarebbero perfetti per un agricoltura urbana, per un consumo a km 0.Potrebbe essere una piccola r-evoluzione culturale per Bologna, che rientrerebbe in possesso del suo polmone verde . Leggi il seguito di questo post »

Il gioco infinito

lunedì, novembre 7th, 2011

Dolcenera è stata scritta da De Andrè, nel 1970, per ricordare l’altra “imprevedile” alluvione.

Ripensando a Genova, a quei “morti per caso”,  mi viene in mente uno dei motti più comuni nelle organizzazioni, nelle squadre, nelle comunità :

“siamo tutti necessari ma nessuno è indispensabile” … Leggi il seguito di questo post »

L’era finanziaria

giovedì, novembre 3rd, 2011

Ormai è chiaro. Siamo entrati in una nuova era : l’era  finanziaria.

Definitivamente scomparsi i vari brontosauri,minchiasauri e via dicendo, ci restano sul groppone i Tirannosauri , genere di profittatori  incapaci di toccare, ascoltare,sentire,vedere,sapere. Non sanno niente di niente, né della qualità né dell’essenza delle cose.

Come nella favola di cappuccetto rosso questa genìa di tiranni non ha sensi, anche se purtoppo ha mantenuto gli attributi :

“che mani grandi che hai!” “è per arraffare più roba possibile”

“che orecchie grandi che hai” “è per ascoltare tutti i traffici che si fanno”

Conoscono bene solo le loro armi : fixing,bond,spread, generatori automatici di energia a corrente unica e ripetitiva.

Il loro reiterato articolo di fede , il loro mantra  è non c’è alternativa, non c’è alternativa, non c’è alternativa…..

La finanza è l’alibi perfetto  per ogni cosa.

” Comunque sia chiaro a tutti: noi non facciamo guerre, oleodotti, alleanze  militari, rivoluzioni, colpi di stato, emigrazioni o altre faccende della storia degli  uomini. Noi facciamo solo affari”.

Quando il Napoli del magico Maradona vinse lo scudetto, sui muri di un cimitero apparve questa scritta Guagliò che vi site persi.

In quella scritta c’era tutto il reale dispiacere del popolo napoletano per  le anime del purgatorio, quelle che non avevano potuto godere il momento del trionfo, ma anche il viaggio che aveva preceduto quel trionfo.

Ricordo che in quegli anni io volevo cambiare il mondo.

Invece il mondo ha cambiato me e solo ora me ne accorgo…ora che siamo al default, ora che non c’è alternativa.

E allora, senza nessuna particolare forma di masochismo, non mi resta che pensare che in fondo in fondo, a me fa piacere di essere qui ora e di vivere proprio  questo momento…

È che mi piace l’dea di essere testimone di questa r-evoluzione, si perchè già mi immagino il momento in cui incontrerò tutti i miei antenati in purgatorio e potrò dire loro abbracciandoli “guagliù, che vi site persi!”  .

(un ringraziamento speciale a poeta 2007 che ha pubblictao su you tube questa canzone di cui avevo memoria e che da tanto cercavo sulla rete)

Esercizi spirituali

martedì, novembre 1st, 2011

Un credente disse a un ateo: “Come fai ad attraversare questo fiume se pensi che sull’altra sponda non ci sia niente?”

l’ateo rispose: “Non saprò cosa c’è di là finché non ci sarò arrivato, quindi sguazzo e nuoto e scopro il fiume finché ci sono dentro. Nemmeno tu conosci la sponda”.

In realtà non si trovavano in un fiume. Ne erano convinti, ma erano in mezzo al deserto. E riuscirono ad attraversare il deserto, grazie alla loro incrollabile fede.

L’agnostico invece che non credeva né in una né nell’altra prospettiva (pensava tra sé e sé: forse che si, forse che no) rimase fermo lì in mezzo al deserto, a volte con la testa nella sabbia, a volte inseguendo miraggi.

Questa storiella o parabola che dir si voglia mi è tornata alla mete leggendo qui che i genitori di una scuola di Ozieri  , con chiaro intento provocatorio, hanno deciso di rinunciare all’ora di religione.Il problema è nato con la riduzione degli insegnanti da due a meno di due -, tanto da arrivare  ad una insegnante fissa più una “mezza unità” che ruota da una classe all’altra per garantire l’orario.

“Siamo anche noi credenti – spiegano i genitori -, ma non è più accettabile che in tempo di ristrettezze per tutti gli unici insegnamenti garantiti siano quelli di religione, mentre per gli altri si può derogare, rinunciare, accorpare e tagliare senza problemi” 

Forse non tutti sanno che secondo gli accordi tra Stato e Chiesa, l’insegnamento della religione deve essere sempre garantito anche se ne fa richiesta un solo ragazzo.

A questo privilegio, esclusivo della religione cattolica, si aggiunge il fatto che i docenti di religione non fanno parte del mare magnum dei precari. Non fanno concorsi, ma sono designati a livello territoriale dalle diocesi, che decidono sulla base di propri criteri.

Una decisione quasi garibaldina ma molto pragmatica : se pure è vero che tutti abbiamo necessità di avre fede in qualcosa, ci sono tanti luoghi dove è possibile fare esercizi spirituali e alla nostra Chiesa non mancano certo,modi,tempi,soldi, ecc ecc per diffondere le proprie pratiche.

A proposito della necessità della fede , si trovano molte descrizioni di nuove religioni sul  forum di Spinoza .

Variegato e  approfondito :  ho riconosciuto anche la religione di mio marito !

Diocanesimo.
E’ oggettivamente una branca dell’Ebraismo e del Cristianesimo, dai quali prende l’intera iconografia compresi gli angeli in colonna.
Si fa risalire al primo secolo avanti Cristo quando un anonimo falegname di Gerusalemme si piantò una martellata su un dito.
Lo stesso San Giuseppe, vista la professione, pare ne fosse un segreto adepto.
E’ un culto molto comune perchè legato ad avvenimenti della vita di ogni giorno, come i licenziamenti, i tradimenti sentimentali, iol dolore fisico, la sconfitta della squadra del cuore.
E’ più diffuso in veneto nella versione cosiddetta tronca e in toscana in quella aspirata, ma ha seguaci in tutta italia, che provvedono continuamente a fare proselitismo nel mondo intero.
Si sviluppa in varie direzioni semantiche ed ha infinite varietà locali. 
E’ attualmente osteggiata dalle religioni principali che vedono in esso un subdolo concorrente e per difendersi ne stigmatizzano la vicinanza all’ateismo e la relativa contraddizione in termini.
La sua particolarità sta nel fatto che non ha luoghi sacri nè riti particolari, risolvendosi sempre in invocazioni orali, a volte collettive.
Nonostante la diffusione, è stata a lungo vietata dalla legge, e per questo motivo non è possibile riportare alcuna citazione.
E’ impossibile difendersi.

 

e infine  questa notizia di Repubblica

“Perde la fede.la ritrova dopo 16 anni sulla carota dell’orto”