tera tera

lunedì, novembre 28th, 2011

Della serie, cominciamo a ridimensionare un pò tutto? cominciamo a rivedere un pò anche i modus operandi di noi creativi culturali? mi ci metto anch’io ovviamente e questo mia ossessione compulsiva per la ricerca dell’immagine bella da pubblicare e\o per la “forma”estetica da dare alle mie idee e progetti, tralasciando spesso e volentieri la sostanza. vorrei tornare a dei concetti tera tera appunto e non solo perchè di ritorno alla terra ormai ne parlano tutti .

Come dev’essere stato vedere quello che ha visto il mozzo dalla coffa dell’albero maestro della caravella di Colombo? O, ancora meglio, quello che ha visto il mozzo sulla nave di Cook.

TERRA? TERRA?

l’Australia di cui nessuno sospettava l’esistenza, scoperta praticamente per caso al ritorno da una spedizione con il botanico Joseph Banks(a lui si deve anche la coltivazione del tè in India).

C’è da dire  che  l’Australia è un continente al quale prestiamo scarsa attenzione anche ai nostri giorni….alzi la mano chi conosce il nome del primo ministro australiano.

A tale proposito ho scoperto di recente questa cosa che mi ha colpio molto perché non mi era mai giunta all’orecchio prima e pure è una cosa ben strana…nel 1967, il primo ministro australiano Harold Holt, stava passeggiando lungo la spiaggia di Victoria, quando venne investito da un cavallone e scomparve. Del pover’uomo non si ebbe più notizia.

Ma dai! Ho pensato, ma come si fa a perdere così il primo ministro?

TERRA.. TERRA…

immagino che anche lui avrà gridato così mentre spariva nelle onde…ma tornando a Joseph Banks e al suo viaggio con il capitano Cook..nel corso di tre anni di navigazione raccolse circa 3000 esemplari, tra cui almeno 1400 piante mai viste prime..

Portarono a casa tanti di quei reperti che il museo di storia naturale di Londra, a distanza di 240 anni, deve ancora terminare il catalogo.

Un catalogo importante, una raccolta dei sapori e saperi dell’epoca fu fatta da Soldati,  giornalista pregevolissimo, uno dei primi a parlare di cultura gastronomica del territorio e dell’importanza di preervarla.Anche lui non credo abbia fatto in tempo a raccogliere tuttue le ricette sparse sulla terra italica.

Purtoppo non trovo un  video (passato tempo fa su rai storia)  durante il suo famoso viaggio sul po. la scena era la seguente : una cucina di altri tempi (1957/58) , una signora che spiegava, timidamente le sue ricette al giornalista televisivo, sorta di alieno dallo status alto e fuori luogo.

Tornando alla signora nella cucina antica, provvista di camino e di paiolo…Soldati che ha appena finito di elencare tutte le bontà genuine di questa cucina povera, si avvicina al  paiolo sul fuoco e dice :

“e qui vediamo sul fuoco è già pronta la zuppa calda per il rientro dei braccianti”

e la donna ” no no e go mis a bolì un pò d’acqua per lavà i piatti”.

su you tube  ho trovato qualcosa di simile

per finire segnalo un sito che non conoscevo. si tratta di un’associazione aderendo alla quale si può fare esperienza sul campo

http://www.wwoof.it/it/listit.html

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