del Doman non c’è certezza?

domenica, gennaio 1st, 2012

Leggendo su Aspo il report annuale 2011 World Energy look mi torna in mente la storia del cigno nero .

Nell’Europa del ‘700 i cigni neri non erano conosciuti, era anzi ritenuta impossibile la loro esistenza: i cigni sono bianchi, candidi, ecchediamine, non si è mai visto un cigno nero! Eppure il Cygnus atratus, in barba alle certezze del vecchio continente, ha dato inconfutabile prova della sua esistenza,.

Era  solamente necessario scoprire  un continente nuovo, l’Australia, per avere  il piacere di osservarlo.

Un evento ritenuto improbabile  e che, guarda caso, si è puntualmente verificato.  

Da ciò Taleb, nel suo libro intitolato appunto il Cigno Nero,  ne deriva un principio che all’uomo, di qualsiasi latitudine, lingua o cultura, non piace affatto: l’imprevedibilità totale del futuro, prossimo o remoto. Individuale e collettivo.

Il futuro è una nebulosa… basta pensare alle mode,  idee contagiose, forme di superstizione , credenze religiose che si affermano con prepotenza e poi decadono. Tutta la storia degli ultimi 2 mila anni è forgiata da eventi di questo tipo  che prendono piede  secondo regole che nessuno conosce attraverso una serie di fattori concatenati e insondabili.

Chi poteva prevedere la nascita di Google e la sua incidenza nella vita di tutti? Chi aveva previsto la mastodontica crisi finanziaria dei mutui basati sul nulla? Chi avrebbe immaginato l’11 settembre?  Chi, solo qualche mese fa, poteva prevedere la rivolta che ha destabilizzato Egitto, Tunisia e Libia e le cui conseguenze, anche a breve termine, non sono realmente prevedibili da nessuno?
Anche le società statiche, controllate da dittature che appaiono immarcescibili (come l’Arabia Saudita, la Siria, la Libia), hanno un punto di rottura nascosto, difficile da raggiungere, ma che se è raggiunto crea il caos).

Noi in Italia, invece stiamo bene, perché abbiamo una tendenza atavica alla fluttuazione. Non siamo mai stabili per natura. I nostri governi rispondono al principio: fluctuat nec mergitur. Fluttua ma non affonda. Quanto è vero. Insomma, ecco un buon motivo per star contenti. Ne avevamo bisogno.

Così come ogni tanto abbiamo bisogno di farci due risate.o me le sono fatte oggi leggendo l’articolo di Michele Serra e  lo riporto paro paro

Basta pensione: i nonni al lavoro

di Michele Serra

Ecco alcune tra le principali novità della manovra del governo Monti: verranno richiamati in servizio i nati negli anni Venti e Trenta. Sarà previsto un premio di mortalità con incentivi sulle esequie dei pensionati e la tassa sulla prima casa la pagheranno tutti, anche chi non la possiede

Giorno dopo giorno, prende forma e sostanza la manovra economica del governo Monti. Ecco le principali conseguenze per le famiglie italiane.Pensioni La principale novità è la richiamata in servizio dei pensionati nati negli anni Venti e Trenta, che torneranno a servire la patria nei luoghi del loro ultimo impiego, ma con la qualifica di apprendista. Qualora il luogo di lavoro non esista più (fabbriche chiuse, negozi falliti, ristoranti scomparsi, caseggiati o interi quartieri demoliti ecc.) il lavoratore dovrà portarsi una sedia da casa e attendere, seduto davanti all’uscio, nuove istruzioni. Previsto un corso di riavviamento professionale per le categorie tecnologicamente desuete, come i mietitori con falce a mano, i macchinisti di locomotive a carbone e i cuochi specializzati in penne mantecate alla rucola.Premio di mortalità Il ritorno al lavoro di qualche milione di pensionati non basta a compensare il costante aumento dell’età media. E’ previsto, pertanto, un premio di mortalità, indirettamente proporzionale all’età del decesso. Morire entro i settant’anni consentirà al pensionato di usufruire di una buonuscita di almeno 50 mila euro, con forte incremento delle spese per le esequie e ricaduta positiva sul settore delle pompe funebri. I più fortunati – coloro che moriranno entro il primo anno di vita pensionistica – avranno anche una medaglia d’oro alla memoria.Età pensionabile Nonostante voci incontrollate, l’età pensionabile è ancora prevista. Si calcola con una facile formula: l’età attuale più un anno. In pratica ogni italiano, in qualunque momento della propria vita, dovrà calcolare la propria età e aggiungere un anno, e saprà quando potrà andare in pensione. Pare che lo staff del ministro Fornero abbia tratto ispirazione, per questo provvedimento, dal cartello appeso in molti bar e tintorie “Oggi non si fa credito, domani sì”.Tassa sulla casa Torna la tassa sulla prima casa, con una novità rilevante: per ragioni di equità, la dovrà pagare anche chi non possiede una casa, e in tutti questi anni ha comodamente approfittato dei grandi vantaggi fiscali garantiti da questo furbo espediente. La dicitura “tassa sulla prima casa” offre allo Stato anche un’altra possibilità di prelievo. “La definizione”, spiega il dottor Scamarza dell’Agenzia delle entrate, “non si presta a equivoco alcuno: vuol dire la prima casa che ciascuno di noi ha posseduto nella sua vita, anche se poi si è trasferito altrove. Lo stesso appartamento può essere stato “prima casa” di un sacco di famiglie, ed è ovvio che ciascuna di queste è tenuta a corrispondere il relativo tributo”.

Prelievo bancario
 Il prelievo sui conti correnti è obbligatorio. Ma, per evidenti ragioni di coinvolgimento del cittadino, deve avvenire in presenza del correntista. Il protocollo prevede che il funzionario addetto si avvicini allo sportello in compagnia del correntista, lo costringa a prelevare il 10 per cento di quanto possiede e nel momento in cui il cassiere porge le banconote al correntista gliele strappi di mano con un gesto deciso e severo, pronunciando la formula di rito “Questi se li può scordare!”.Evasione fiscale Il fenomeno è così grave ed esteso che il governo lo ha definito, in un recente documento, “grave ed esteso”. Nel prossimo documento il premier prevede di inasprire ulteriormente il suo atteggiamento nei confronti del fenomeno, arrivando a definirlo “molto grave e molto esteso”. Ma i falchi del ministero dell’Economia, secondo indiscrezioni, insistono perché l’evasione fiscale sia definita “eccezionalmente grave ed eccezionalmente estesa”.Trasparenza Per ogni chiarimento, le procedure legali per la trasparenza sono contenute nel Dl 576 bis ex 465, quondam executio, salvo eventuali protocolli in carico al maneudente (e/o valladorante) in uso a partire dalla prima o seconda turnazione presso ogni ufficio localmente addetto o trans-addetto, salvo exeguis mediante fissazione in secondo grado.

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Un commento su “del Doman non c’è certezza?

  1. […] iniziato l’anno con questo post sull’imprevedibibilità del futuro, mi pare giusto concluderlo […]

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