L’umorismo tragico

lunedì, gennaio 23rd, 2012

“Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di quale orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata di abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una vecchia rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa impressione comica. Il comico è appunto un avvertimento del contrario. Ma se ora interviene in me la riflessione, e mi suggerisce che quella vecchia signora non prova forse nessun piacere a pararsi cosi come un pappagallo, ma che forse ne soffre e lo fa soltanto perché pietosamente s’inganna che, parata così, nascondendo così le rughe e la canizie, riesca a trattenere a sé l’amore del marito molto più giovane di lei, ecco che io non posso più riderne come prima, perché appunto la riflessione, lavorando in me, mi ha fatto andar oltre a quel primo avvertimento, o piuttosto, più addentro: da quel primo avvertimento del contrario mi ha fatto passare a questo sentimento del contrario. ed è tutta qui la differenza tra il comico e l’umoristico.” Pirandello : l’umorismo

in questi giorni mia madre sta lentamente declinando.

La cosa che mi colpisce di più è la sua pelle, ancora intatta, liscia e senza una ruga. Tutti se ne accorgono, meravigliati, tutti notano la sua bellezza.

Non ha mai usato molto trucco mia madre, giusto un velo di cipria e un pò di rossetto. non ricordo nemmeno creme di bellezza nè unguenti miracolosi, sulla sua toletta, eppure da sempre tutti a vederla mi hanno detto “ma che bella che è tua madre”.

Mi raccontava spesso di quell’uomo che la fermò sul lungomare di Civitavecchia, dove andavamo a passare , ospiti di mia zia, parte dell’estate :”signo’, quanno passate voi se fermano pure gli orologi”.

Ora la vedo stanca,con gli occhi ostinatamente chiusi, con l’aria corrucciata, quasi a sperare che la morte l’afferri nel sonno, come speriamo tutti in fondo al cuore, ma se le sussurro nell’orecchio qualche battuta, di quelle tipiche di noi napoletani, un sorriso involontario le distende la faccia , dischiude gli occhi piano e mi guarda, forse mi riconosce pure.

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2 commenti su “L’umorismo tragico

  1. Rosario ha detto:

    Chi è l’autore della foto? Grazie

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