Il green wash e i gruppi d’acquisto

lunedì, febbraio 20th, 2012

La mia recente esperienza di bottegaia equo-solidale che però doveva smerciare prodotti acquistati alla metro, mi ha fatto riflettere molto su come stiamo perdendo di vista alcune coordinate.

Tornerò sull’argomento perchè una delle idee che mi sta frullando per la testa è quella di aprire un Emporio con  altravaluta, magari collegato alla Banca del tempo e allo Scec

Nel frattempo posto questa mail appena ricevuta nella casella di posta elettronica  del Gas Zoè .

Da quando siamo nella Rete nazionale, riceviamo quotidianamente decine e decine di mail su queto tenore. All’inizio era anche esilarante notare  la miopia di queste persone, ma più passa il tempo e più aumentano e sinceramente comincio a pensare che il rischio sia quello di creare dei Gas Coop, che non ce n’è mica bisogno..

Ecco la mail, (in corsivo la n.d.r.)

Siamo una vecchia ( 1921 ) azienda di nobilitazione tessile, traslocatasi  in India, che dal 1992 produce anche calze, nel massimo rispetto possibile della natura, seguendo  il know-how, la tecnologia e norme europee  ecologiche .

I nostri dipendenti ( esclusivamente indiani) dell’azienda hanno un trattamento economico nella fascia alta dei salari del loro standard (la fascia alta dei salari nel loro standard è ovviamente nulla se equiparata a quella di un operaio italiano che già nel ’92 ha perduto il suo lavoro, grazie alla lungimiranza di questo padrone tarslocatosi in India) e diamo la preferenza a dipendenti uomini (complimenti per l’equità nella distribuzione del reddito…)in modo da poter garantire una buona sussistenza ad maggior numero possibile di famiglie (  per saperne di più sulle tradizioni familiari indiane)

La nostra tradizionale clientela è  di calzifici Italiani.

Possiamo definire la nostra produzione di alta qualità ed a KM 0 in quanto l’intero lungo processo produttivo ( filatura, ritorcitura, mercerizzazione, tintura, smacchinatura, stiro e confezione) avviene vicino ai campi di coltivazione del cotone e subisce 1 solo trasporto verso l’ Europa; (una simpatica ridefinizione del concetto km 0)

inoltre la vendita sarebbe diretta ( dal produttore al consumatore) senza onerose intermediazioni.(questo secondo me è il vero punto dolente e forse i gas dovrebbero cominciare a interrogarsi su questa cosa : è proprio una “costosa intermediazione” quella del bottegaio? Vista in un contesto di comunità e di economia solidale, il bottegaio ha un suo perchè e forse bisognerebbe cominciare ad essere solidali anche con lui)

Ci proponiamo come fornitori di calze classiche da uomo in cotone ( filo di scozia e caldo cotone ).Le nostre calze sono disponibili nel nostro magazzino sito a ………………, vicino a …………..

Le calze sono in vendita in una confezione essenziale da 1 dozzina, stirate, appaiate, in una busta di cellophane, senza altro materiale di confezione che deve essere cestinato prima dell’uso delle calze stesse costando e inquinando (praticamente Zero imballaggi!) 

Poiché vendiamo direttamente la nostra produzione di alta qualità a prezzi estremamente interessanti, abbiamo pensato che la rete dei GAS potrebbe essere interessata (alla fin fine secondo questi signori, quello che dovrebbe interessare ai gas veramente è il risparmio)

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