Le galline rosse e gli occhiali

sabato, febbraio 25th, 2012
Le selezioni del bestiame sono iniziate negli anni 20, 30 in Italia, con la successiva igienizzazione dei locali e degli ambienti, che ha provocato problemi a livello di anticorpi. Poi sono subentrati tutti gli obblighi di vaccinazione, così oggi gli animali non resistono più a niente. Ci sono voluti settant’anni per peggiorarli, ci vorranno altri settant’anni per farli tornare com’erano prima.
Ormai le pecore sono abituate a molto più cibo rispetto a quello che avevano prima, tant’è che quelle di adesso hanno la stazza doppia rispetto a un tempo. Poi c’è tutta la selezione genetica… quello che mi fa arrabbiare è che non è che facciano interventi ponderati. Ti dicono: “Se facciamo questo arrivano questi soldi, se facciamo quest’altro arrivano questi altri”. Tutto all’interno di una cornice per cui poi diventa obbligatorio dargli medicinali, mangimi e fieno di un certo tipo.
La gallina rossa fa un sacco di uova quindi è diffusissima. Il boom risale agli anni 70. Si può anche capire: tra una gallina che fa un uovo al giorno e una che sta ferma sei mesi, tu cosa prendi? Ovvio: la gallina rossa. Bene, la gallina rossa ha bisogno di quattrocento grammi di mangime al giorno, se no non ti fa l’uovo. Non solo, le galline rosse non coveranno mai quindi non puoi mai chiudere il ciclo, devi sempre comperare nuovi pulcini. Non coveranno mai perché hanno perso l’attitudine alla cova, infatti quando hanno poca roba da mangiare beccano l’uovo; cosa che altre galline non farebbero mai perché ancora riconoscono l’uovo come parte del ciclo. Per la gallina rossa l’uovo è diventato cibo. E allora sai cosa fanno? Ti vendono gli occhialini da mettergli sul becco, perché non vedano dritto, così non riescono a beccare le uova. Oppure le metti in gabbia, perché sono diventate galline da gabbia…
Come fai a tornare indietro da cose così? È un’impresa. C’è una distorsione incredibile. Queste bestie in natura non esisterebbero: una pecora di queste se la metti fuori non sopravvive per più di dieci giorni. Ecco, si tratta allora di fare un passo indietro e ripartire. Questo comporta quasi una rivoluzione e un grande investimento di tempo ed energie.
estratto da una città
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