Ricette di resilienza : l’improvvisazione teatrale

venerdì, ottobre 18th, 2013

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Che uno dice …ma come fai a fare tante cose e soprattutto cosa ci azzeccano l’una con l’altra? Cosa c’è in comune tra l’improvvisazione teatrale e la Transizione ?

e poi ti trovi un articolo come questo in cui la frase che ti colpisce di più e questa qui :

I principi che consentono ad un gruppo di attori di improvvisare una performance di 90 minuti dal nulla, sono gli stessi che consentono a gruppi ed organizzazioni di risolvere problemi in modi nuovi raggiungendo vette elevate in termini di creatività e pensiero innovativo (…) ci sono forti somiglianze tra (teatro di) improvvisazione e sistemi adattivi complessi, come l’interdipendenza, la costruzione di ordine e la coerenza che emerge dal disordine, la complessità crescente, la densa connettività locale. Entrambi sono sistemi inclusivi, non lineari, dinamici che usano agenti interattivi, feedback circolari, e molteplici variabili. Entrambi richiedono resilienza, collaborazione, struttura e flusso, spontaneità e accettazione di ciò che non si conosce.

Ho messo il link all’articolo originale, ma non essendo angloabile ho recuperato il tutto dal blog di Mario Gastaldi.

approfitto biecamente anche della sua traduzione  dei 7 principi base dell’improvvisaizone :

  1. “Yes and … “. Accetta la realtà come si presenta ed aggiungi nuovi elementi ed informazioni (evitando di ridurre il valore di quanto proposto da altri). Sei più innovativo, creativo e aiuti ad andare avanti.
  2. Fai in modo che gli altri “facciano bella figura”. Non dovrai preoccuparti di difenderti o giustificare la tua posizione. Altri lo faranno per te, e tu lo farai per gli altri. Svaniscono le tipiche preoccupazioni che soffocano la creatività e la qualità del ragionamento. Nuove possibilità e nuove opzioni si presentano.
  3. Lasciati influenzare e cambiare da ciò che accade e da ciò che viene detto. In ogni momento ogni nuova informazione è un nuovo stimolo, o un opportunità di interpretare in modo differente le circostanze. Il cambiamento ispira nuove idee. Mentre una struttura si dissolve, ti adatti, e dai forma ad una nuova struttura più ampia e differente, che include la precedente.
  4. Co-crea un piano condiviso. Ogni piano, anche il migliore, è destinato a cambiare per assecondare le nuove circostanze che si presentano. Di conseguenza co-creiamo il piano in tempo reale. Per fare andare avanti la performance, reagisci in tempo reale. Emerge un nuovo piano co-costruito che amplia e espande il precedente. Non si tratta di “consenso” che riduce, ma di co-creazione che espande.
  5. Gli errori sono opportunità. Sono stimolanti anomalie che richiamano gli attori a nuovi livelli di creatività. Una delle tecniche di improvvisazione consiste nel giustificare ogni errore che viene commesso; nascono opportunità di riscrivere la storia in tempo reale con possibilità che non si sarebbero presentate se la trama (o il piano) vengono scritti in modo tradizionale. Giustificare lascia emergere ordine dal caos; consente la rottura di alcuni schemi e il formarsi di altri.
  6. Lascia scorrere l’energia. Non importa cosa accade, tu lo accetti e lasci che il livello di energia resti alto. Solitamente le persone si fermano per analizzare, giudicare, criticare, negare. Nelle regole dell’improvvisazione, invece vai avanti. Qualcuno fa un errore? Lascia correre. Viene fuori una sorpresa? Usala per andare avanti. Qualcuno dimentica qualcosa di importante? Giustificalo e vai avanti. Sei confuso, o ti senti perso? Metti su qualcosa e fidati del processo. Continua ad andare avanti; il sistema non è statico, è vivo e dinamico.
  7. Lavora per il bene di tutti. Chiediti sempre: “come posso mettermi al servizio di questa situazione nel modo migliore?”. Così hai una buona sensazione di quando correre, o quando fermarti, di quando agire, o invece restare ad osservare, di come  aiutare i tuoi colleghi. Concentrarti di più sull’interesse del gruppo, rispetto a come tu appari, ti mette nelle condizioni di avere maggiori risorse creative, e le tue scelte saranno maggiormente allineate ad una superiore coerenza complessiva che tutti insieme si produce.

ps. vedere il gioco degli zombie che facciamo durante i laboratori, usato al Transition Meetng mi conferma ulteriormente la cosa

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5 commenti su “Ricette di resilienza : l’improvvisazione teatrale

  1. […] Se volete saperne di più, ecco il suo blog […]

  2. […] portati dietro! Ma non solo per quello, anche per mostrare come l’improvvisazione sia una ricetta di resilienza . Mi ero tanto raccomandato, ma il nostro dream team di improvvisatori, appena accesi i riflettori, […]

  3. […] Nel primo laboratorio di Teatrointransizione, abbiamo giocato con l’improvvisazione, che è un importante ingrediente nella ricetta per la resilienza. Grazie alla sapiente conduzione […]

  4. […] quanto mi riguarda sono anni che dico che l’improvvisazione teatrale è resilienza (a questo link lo spiego bene) e a Panta Rei ho ancora una volta compreso che lavorare in gruppo su dinamiche di […]

  5. […] Mavi è stata incaricata di fare una presentazione sulla comunicazione efficace e di farci acquisire alcune competenze sul lavoro di gruppo utilizzando il teatro e l’improvvisazione. […]

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