Inventori al femminile : Eva

mercoledì, novembre 5th, 2014

hedy

Forse non tutti sanno che tante sono le invenzioni al femminile. Qui  si trova una bella carrellata ma questa storia manca e siccome è particolare me la appunto nel RimeDiario.

Eva Maria Kiesler, nata a Vienna nel 1913 da genitori ebrei. A soli 16 anni inizia a studiare ingegneria, ma il suo destino prende una piega diversa. A 19 anni, col nome di Hedy Kiesler, è protagonista nel film muto cecoslovacco “Estasi” col primo nudo integrale della storia del cinema: uno scandalo mondiale per l’epoca.  da lì inanella una serie impressionante di mariti, sei, tra cui l’ industriale degli armamenti Fritz Mandl, da cui fugge, travestita da cameriera nella primavera del 1937.

Approda infine a Hollywood dove con il nome di Hedy Lamarr è proclamata la donna più bella del mondo,  talmente bella da essere presa da modello per la Biancanev di Disney.

Considerata dai più solo una starlette, aveva una testa mica da poco Hedy Lamarr.

Nel 1940 incontra George Antheil musicista autore tra l’altro delle musiche di Ballet Mecanique.  film cubista di Leger.

E’ con lui che inventa e brevetta il “salto di frequenza”  frequency hopping spread spectrum, un sistema di guida radio dei siluri

La frequenza del segnale radio viene cambiata in continuazione, con una sequenza apparentemente casuale, e solo chi possiede la chiave della sequenza può cambiare la sintonia di ricezione in sincronia, e ricevere il messaggio corretto.
Chi non conosce la chiave riceverà un segnale incomprensibile, e viceversa se un disturbo impedisce la ricezione di un “pacchetto” trasmesso su una frequenza, si perde solo una piccola parte del messaggio, che può essere ricostruito comunque con metodi semplici.
Il brevetto è solidissimo, risponde ad un reale problema (la trasmissione radio segreta) con una innovazione fino ad allora neanche immaginabile, il cambiamento rapido, sincrono e casuale delle frequenze portanti, e dà tutte le indicazioni per realizzarlo; viene concesso nel 1942.
La mano del pianista si nota nella codifica delle frequenze che avviene tramite una striscia di carta perforata come si usava nelle pianole dell’epoca (ma come poi si è usato anche nei primi computer), e nel brevetto, pur esemplificando l’uso di poche frequenze, si suggeriva di poter usare fino a 88 frequenze diverse (come i tasti del pianoforte!).

pianola

Il brevetto non fu utilizzato all’epoca ma dall’idea iniziale di Hedy Lamarr e George Antheil, sviluppata da migliaia di scienziati e tecnici, sono nate tutte le moderne tecniche di trasmissione digitale “spread spectrum”, a banda larga e con alta immunità ai disturbi, non più (o non solo) per gli usi militari inizialmente previsti, ma soprattutto per usi civili e commerciali, usate sia nelle reti dei cellulari (CDMA, UMTS), nelle reti Wi-Fi, e così via.

Oggi quasi tutti i siti di tecnologia danno il giusto merito a Hedy Lamarr, e in Germania, Austria e Svizzera tedesca il 9 novembre, giorno in cui è nata Eva Maria Kiesler si festeggia la giornata mondiale degli inventori.

 

P.s. – a proposito di Austria…ad Herrnbaumgarten esiste il NONSEUM  primo museo delle invenzioni fallite.

Una specie di “salon de refusès” dove vengono raccolti oggetti che avrebbero potuto cambiare il nostro quotidiano: gli spazzolini senza setole pensati per clienti sdentati, la matita che non scrive cose sbagliate perché sprovvista di mina, l’anonimizzatore portatile che poi non è altro che un cartoncino da applicare al volto per non farsi riconoscere.

 

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