L’arte dell’insulto

 

Una delel cose più belle che faccio fare ai miei allievi di improvvisazione è quella di insultarsi in modo creativo, utilizzando metafore a base di parole suggerite da altri.

L’arte dell’insulto  è  creativamente praticata dagli artisti. Di seguito i 30 insulti dei letterati ripresi da flaworwire   Cliccando sul link insulti pittorici …

Gore Vidal su Il prigioniero del sesso di Norman Mailer

Come tre giorni di mestruazioni.

 

H.G. Wells su Henry James

Un ippopotamo che tenta di raccogliere un pisello.

Mary McCarthy su Lillian Hellman

Ogni parola che scrive è una bugia, comprese “e” e “il”.

 

H.L. Mencken su Gertrude Stein

È l’enorme successo di miss Stein che ha reso l’inglese facile da scrivere e difficile da leggere.

William Gass su Jay McInerney

Il vantaggio di una scrittura che sembra una corda allentata sta nel fatto che lo scrittore non ci si può impiccare.

 Mark Twain su Jane Austen (1896)

Anche i libri di Jane Austen sono assenti da questa biblioteca. Già solo questa mancanza renderebbe una biblioteca abbastanza buona rispetto a una che non avesse nemmeno un libro.

 

Tom Wolfe su John Irving, John Updike e Norman Mailer (2000)

Credo che a tre di loro – perché sono tre, come Larry, Curly e Moe, i Tre Marmittoni… bruci un po’, visto che tutti – compresi loro – non fanno che parlare di me.

William Hazlitt su Samuel Taylor Coleridge

Tutto ciò che fa o pensa è involontario; anche la sua perversione e la sua ostinazione. Non sono altro che il bisogno di cedere alla ragione più insignificante. Un’eterna illogicità segna tutto ciò che fa.

David Foster Wallace su American Psycho di Bret Easton Ellis

1. American Psycho lo si può considerare una specie di compendio performativo riguardo ai problemi sociali di fine anni Ottanta, ma non è nulla di più.
2. Per un po’ blandisce spudoratamente il sadismo del pubblico, ma alla fine è chiaro che il vero oggetto del sadismo è il lettore stesso.

Bret Easton Ellis su David Foster Wallace

È troppo presto? E troppo presto, vero? Be’, io non lo stimo. Il giornalismo è pedestre, le storie confuse e piene di quel finto sentimentalismo del Midwest, e Infinite Jest è illeggibile.

Dorothy Parker su La rivolta di Atlante di Ayn Rand

Non è un romanzo da riporre gentilmente. Dovrebbe essere buttato via con forza.

Ernest Hemingway su William Faulkner

Povero Faulkner. Davvero crede che i paroloni suscitino forti emozioni?

Gore Vidal su Truman Capote

È in tutto è per tutto una casalinga del Kansas, pregiudizi compresi.

Oscar Wilde su Alexander Pope

Ci sono due modi per disprezzare la poesia: uno è disprezzarla, l’altro è leggere Pope.

Vladimir Nabokov su Ernest Hemingway

Per quanto riguarda Hemingway, lo lessi la prima volta agli inizi degli anni Quaranta, qualcosa su palle, tori e campane * . L’ho detestato.

 Henry James su Edgar Allan Poe

Provare entusiasmo per Poe è segno di uno stadio di pensiero decisamente primitivo.

Truman Capote su Jack Kerouac

Quello non è scrivere, è battere a macchina.

Elizabeth Bishop su J.D. Salinger

L’ho odiato [Il giovane Holden]. Mi ci sono voluti giorni per leggerlo, una pagina alla volta, con cautela, imbarazzandomi per lui a ogni frase ridicola. Come hanno potuto permetterglielo?

D.H. Lawrence su Herman Melville

Nessuno riesce a essere più buffonesco, sgraziato e sentenziosamente di cattivo gusto come Herman Melville, persino in un grande libro come Moby Dick… Uno sforzo immane. Ma c’è qualcosa di finto. Ed è Melville. Oh Dio, quando il solenne asino raglia, raglia raglia!

W.H. Auden su Robert Browning

Non credo che Robert Browing fosse molto bravo a letto. È probabile che la moglie non lo amasse poi tanto. Russava e aveva delle fantasie sulle dodicenni.

Evelyn Waugh su Marcel Proust

Sto leggendo Proust per la prima volta. Roba davvero scadente. Penso avesse qualche disordine mentale.

Mark Twain su Jane Austen

Non ci guadagno nulla a stroncare libri, e non lo faccio a meno che non li odii. Spesso ho provato a scrivere di Jane Austen, ma i suoi libri mi fanno diventare matto a tal punto che non riesco a nascondere la mia furia al lettore; perciò devo fermarmi ogni volta che comincio. Tutte le volte che leggo Orgoglio e Pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia.

Virginia Woolf su James Joyce

[L’Ulisse è] l’opera di un nauseabondo studente universitario che si schiaccia i brufoli.

William Faulkner su Mark Twain

Uno scribacchino che in Europa non sarebbe stato considerato nemmeno di quart’ordine, e che ha agghindato qualche vecchio schema letterario di provato successo con la giusta dose di regionalismo** per affascinare i superficiali e i pigri.

D.H. Lawrence su James Joyce

Dio mio, che olla podrida *** è James Joyce! Nient’altro che avanzi, torsoli di citazioni bibliche, e tutto il resto cotto nel brodo di una deliberata, giornalistica lascivia.

* in originale il gioco di parole “bells, balls and bulls”.

** in originale “local color”, movimento letterario americano.

***piatto della cucina povera spagnola.

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