Archivio per la categoria ‘Scuola

Siccome che l’arte deve da esse per tutti

domenica, febbraio 22nd, 2015

barcaccia

L’Arte spiegata ai truzzi

L’ultimo post era sul tema Monotonia e Routine che neanche a farlo apposta dopo che l’ho scritto mi è successo di ogni, come si dice  qui a bologna, anche robbe belle pe carità come se dice a rroma ,

Perchè parlo romano, adesso? che ce voolete fà ce metto n’attimo a entrà nel clima e siccome che certi tifosi olandesi hanno appena sfonnato la barcaccia io trovo che bisognerebbe spiegarje le cose a sta ggente , avvicinandoli con un linguaggio appropriato. Non so, na robba tipo Arancia Meccanica che li costringi a guardà li video de li peggio noisi professo’ de storia dell’arte del mondo, 24 ore su 24 co’ gli occhi sbarrati.

Mica cose divertenti come quelle di Paola Guagliumi e dalla sua Arte spiegata ai truzzi…

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L’Ab (C) della Scuola Pubblica

martedì, maggio 14th, 2013

manzi

Qui a Bologna ci stiamo preparando per un referendum sulla Scuola Pubblica. Bisognerà scegliere tra A e B

Come ho letto sulla pagina di Wu Ming , partendo dal presupposto che delle scuole private a Bologna solo una non è cattolica, è’ difficile credere che queste scuole paritarie private non possano reperire altrove ill milione di euro l’anno, tanto necessario per “aiutare ” i bambini evitando rincari delle rette.

Considerando che  la Curia di Bologna possiede un patrimonio di circa 1.200 immobili in città, oltre a 22 milioni di euro dell’eredità FAAC depositati su un conto presso la LGT Bank di Lugano, e che la Chiesa cattolica raccoglie l’8 per mille dai fedeli, un’idea su quale partner potrebbe sostituirsi al Comune per integrare la cifra in questione nasce spontanea

Io ci metto una C in questa discussione la C di “come di fa servizio pubblico”

Alberto Manzieroe moderno Leggi il seguito di questo post »

Creativi culturali

sabato, marzo 30th, 2013
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Matteo 10:34-37

34 Non pensate ch’io sia venuto a metter pace sulla terra; non son venuto a metter pace, ma spada. 35 Perché son venuto a dividere il figlio da suo padre, e la figlia da sua madre, e la nuora dalla suocera; 36 e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. 37 Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figliuolo o figliuola più di me, non è degno di me;
sui blocchi di partenza c’è Ecotopoli
tocca ripensare al gioco

Parole-Menzogna

domenica, maggio 20th, 2012

Dopo la bomba a Brindisi è stata annullata la Notte Bianca dei Musei.A nessuno è venuto in mente di annullare  le partite di calcio.D’altra parte meglio che la gente restasse in casa a guardare la TV invece di elaborarare il lutto guardando la bellezza dell’arte.

Cada il buio si spengano le voci

Sta tornando la notte che sembrava passata.

Nell’ora più tenera e indifesa  –

quando arriva la polizia travestita – quando il nemico dorme sognandoti morire

Torna la Notte, invece di finire.

Invece dell’alba sale un crepuscolo pesante con fantasmi da mezzanotte e il vento ossessivo di frasi defunte e parole parole parole, Parole-Menzogna.”

Gilberto Centi – Archivio Orale della memoria

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“Non Toccate i ragazzi”- “E’ la prima volta che si colpiscono le scuole”, e via dicendo…siamo proprio un paese dalla memoria corta….

Nel 2010 mi capitò di preparare un Sillabario della Cooperazione,per “commemorare”  la strage dell’Istituo Salmenini.

Di quella strage ricordavo poco o nulla, soprattutto non ricordavo come fosse andata a finire. Durante le ricerche fatte per scrivere il copione  mi capitò un doc video . Leggi il seguito di questo post »

Esercizi spirituali

martedì, novembre 1st, 2011

Un credente disse a un ateo: “Come fai ad attraversare questo fiume se pensi che sull’altra sponda non ci sia niente?”

l’ateo rispose: “Non saprò cosa c’è di là finché non ci sarò arrivato, quindi sguazzo e nuoto e scopro il fiume finché ci sono dentro. Nemmeno tu conosci la sponda”.

In realtà non si trovavano in un fiume. Ne erano convinti, ma erano in mezzo al deserto. E riuscirono ad attraversare il deserto, grazie alla loro incrollabile fede.

L’agnostico invece che non credeva né in una né nell’altra prospettiva (pensava tra sé e sé: forse che si, forse che no) rimase fermo lì in mezzo al deserto, a volte con la testa nella sabbia, a volte inseguendo miraggi.

Questa storiella o parabola che dir si voglia mi è tornata alla mete leggendo qui che i genitori di una scuola di Ozieri  , con chiaro intento provocatorio, hanno deciso di rinunciare all’ora di religione.Il problema è nato con la riduzione degli insegnanti da due a meno di due -, tanto da arrivare  ad una insegnante fissa più una “mezza unità” che ruota da una classe all’altra per garantire l’orario.

“Siamo anche noi credenti – spiegano i genitori -, ma non è più accettabile che in tempo di ristrettezze per tutti gli unici insegnamenti garantiti siano quelli di religione, mentre per gli altri si può derogare, rinunciare, accorpare e tagliare senza problemi” 

Forse non tutti sanno che secondo gli accordi tra Stato e Chiesa, l’insegnamento della religione deve essere sempre garantito anche se ne fa richiesta un solo ragazzo.

A questo privilegio, esclusivo della religione cattolica, si aggiunge il fatto che i docenti di religione non fanno parte del mare magnum dei precari. Non fanno concorsi, ma sono designati a livello territoriale dalle diocesi, che decidono sulla base di propri criteri.

Una decisione quasi garibaldina ma molto pragmatica : se pure è vero che tutti abbiamo necessità di avre fede in qualcosa, ci sono tanti luoghi dove è possibile fare esercizi spirituali e alla nostra Chiesa non mancano certo,modi,tempi,soldi, ecc ecc per diffondere le proprie pratiche.

A proposito della necessità della fede , si trovano molte descrizioni di nuove religioni sul  forum di Spinoza .

Variegato e  approfondito :  ho riconosciuto anche la religione di mio marito !

Diocanesimo.
E’ oggettivamente una branca dell’Ebraismo e del Cristianesimo, dai quali prende l’intera iconografia compresi gli angeli in colonna.
Si fa risalire al primo secolo avanti Cristo quando un anonimo falegname di Gerusalemme si piantò una martellata su un dito.
Lo stesso San Giuseppe, vista la professione, pare ne fosse un segreto adepto.
E’ un culto molto comune perchè legato ad avvenimenti della vita di ogni giorno, come i licenziamenti, i tradimenti sentimentali, iol dolore fisico, la sconfitta della squadra del cuore.
E’ più diffuso in veneto nella versione cosiddetta tronca e in toscana in quella aspirata, ma ha seguaci in tutta italia, che provvedono continuamente a fare proselitismo nel mondo intero.
Si sviluppa in varie direzioni semantiche ed ha infinite varietà locali. 
E’ attualmente osteggiata dalle religioni principali che vedono in esso un subdolo concorrente e per difendersi ne stigmatizzano la vicinanza all’ateismo e la relativa contraddizione in termini.
La sua particolarità sta nel fatto che non ha luoghi sacri nè riti particolari, risolvendosi sempre in invocazioni orali, a volte collettive.
Nonostante la diffusione, è stata a lungo vietata dalla legge, e per questo motivo non è possibile riportare alcuna citazione.
E’ impossibile difendersi.

 

e infine  questa notizia di Repubblica

“Perde la fede.la ritrova dopo 16 anni sulla carota dell’orto”