Archivio per la categoria ‘Teatro

Il tetano e l’arte dell’attore

sabato, ottobre 14th, 2017

“in Francia l’attore muore molto decentemente : l’eroe si colpisce e grida “spiro!”. In Inghilterra e Germania, l’eroe si colpisce o è colpito e impiega un quarto d’ora a morire. Prima di esalare l’ultimo respiro ci fa dono di tutto ciò che vi è più penoso della natura. Lo vediamo con il tetano, i rantoli d’agonia e il riso sardonico”

È sempre interessante googlare una frase e vedere cosa vien fuori…oggi cercando “tetano e attore” google mi ha restituito questa frase qui, che viene da questo libro che parla dell’attore. Come sepesso mi accade, proseguendo nella lettura ho trovato interessante la storia di Rachel, un’attrice in grado di uscire dalla cornice manierata del teatro francese, morta a 38 di tubercolosi, malattia professionale di molte attrici dell’epoca.

M.lle Rachel in Lady Macbeth (1849)

proseguendo nella navigazione e cercando i 7 principi dell’attore scritti da Bernier mi è invece capitato un pdf ponderoso e che leggerò con calma, al momento sembra davvero interessante .

Tornando al punto di partenza…perchè il tetano? Leggi il seguito di questo post »

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teatro in Transizione

lunedì, ottobre 12th, 2015
Teatro in Transizione

Teatro in Transizione

Dopo innumerevoli tentativi di inserirlo nelle attività festaiole (e non solo) dedicate alla Transizione, credo che finalmente a Panta Rei sia salpata la Nave del Teatro in Transizione.

Esiste addirittura un blog che Luca il pervicace  (quello in primo piano nella foto) ha creato e nel quale spiega più o meno quali sono gli intenti e le intenzioni di questo aspetto ludico-creativo in gran parte resiliente (e sottolineo la parola ludico: si notano i sorrisi sulla faccia delle persone?).

Per quanto mi riguarda sono anni che dico che l’improvvisazione teatrale è resilienza (a questo link lo spiego bene) e a Panta Rei ho ancora una volta compreso che lavorare in gruppo su dinamiche di ascolto e ritmo comune, facilita la creatività e il pensiero innovativo. Leggi il seguito di questo post »

Buone nuove

sabato, ottobre 11th, 2014

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La Siae messa all’angolo grazie alla rete?

pare di si.  Grazie  anche a una petizione nata on line  , il decreto “Valore Cultura”  convertito in legge un anno fa, aveva ottenuto un risultato mica da poco.

eccolo qua

8. I commi 287 e 288 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006,

n. 296, sono abrogati. 
  (( 8-bis. Al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di  cui
al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, sono apportate  le  seguenti
modificazioni: 
  a) all'articolo 68, primo comma, e' aggiunto, in fine, il  seguente
periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che  si
svolgono entro le  ore  24  del  giorno  di  inizio,  la  licenza  e'
sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attivita' di  cui
all'articolo 19 della legge 7  agosto  1990,  n.  241,  e  successive
modificazioni, presentata  allo  sportello  unico  per  le  attivita'
produttive o ufficio analogo»; 
  b) all'articolo 69, primo comma, e' aggiunto, in fine, il  seguente
periodo: «Per eventi fino ad un massimo di 200 partecipanti e che  si
svolgono entro le  ore  24  del  giorno  di  inizio,  la  licenza  e'
sostituita dalla segnalazione certificata di inizio attivita' di  cui
all'articolo  19  della  legge  n.  241  del  1990,  presentata  allo
sportello unico per le attivita' produttive o ufficio analogo»; 

in soldoni vuol dire che “E’ possibile organizzare concerti ed altri spettacoli per un massimo di 200 spettatori, con una semplice autocertificazione, da consegnare allo sportello unico delle attività produttive del Comune di appartenenza", evitando di passare dalla Siae (e anche di pagare il tributo).

Evviva!!! Lunedì provo a chiamare l'Urp e gli chiedo questa cosa qui. 
Ah già, a quanto pare finora (dopo un anno) solo un Comune ha recepito questo decreto (urgente) convertito in legge : Firenze. Addirittura,da gennaio 2015 il modulo per l’autocertificazione sarà anche online sul portale dello sportello unico delle attività produttive. 
Comunque dai è una buona nuova lo stesso.

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Il Dilemma dell’attore (il mostro sacro)

giovedì, marzo 27th, 2014

essereononessere

 il dilemma dell’attore (il mostro sacro)

Un attore oggi deve osservare la realtà.
Un attore oggi deve osservare dentro se stesso.
Un attore oggi deve andare a vedere molti spettacoli teatrali.
Un attore oggi sta troppo tempo su facebook, quello che dovrebbe fare è vivere davvero!

Un attore oggi deve sapere stare in scena : c’è troppa gente che “fa teatro” e lui, quando è in scena deve avere la capacità di mostrare, anzichè raccontare.

Un attore oggi non può lamentarsi. Pensa quando le compagnie di giro, giravano durante la guerra…
Un attore oggi deve trovarsi un lavoro che lo mantiene, scrivere almeno un monologo comico su misura tutto per lui, fondare una compagnia, promuoversi su internet, fare amicizia con i buttafuori. Si perchè il più delle volte il suo monologo comico lo porterà in un club, bar, locale, ecc. ecc.

Un attore oggi non deve fare nulla. Sono gli altri: i teatri (i bar), il pubblico, i critici, ecc… che, se sei veramente bravo, vengono da te. Aspettiamoli. (Conta fino a cento.)
Un attore oggi è un attore quando non pensa di esserlo.
Un attore oggi è un attore quando mostra che non pensa di esserlo.

Un attore oggi è un attore quando lui mostra di esserlo, e qualcun altro, a cui hanno già detto di essere un attore, gli dice che è un professionista.

Un attore oggi prende 55 euro a serata di paga minima compresa di contributi enpals, ma i contributi se li deve pagare lui.
Un attore oggi dà al locale dove sta recitando, almeno 10 euro della sua paga netta, in birra o vino, o spritz.
Un attore oggi deve saper ballare il tip tap
Un attore oggi deve sapere ballare il tip tap , ma solo quello vero, con quelli che ballano il tip tap solo in America, dove il tip tap ce l’hanno nel sangue, dove è parte della loro cultura.
Un attore oggi non balla mai, mostra, non balla.
Un attore oggi deve saper cantare e magari anche suonare.

Un attore oggi deve sapere cantare l’hip hop , ma solo quello vero, con quelli veri che cantano l’hip hop, solo in America, dove l ‘hip hop ce l’hanno nel sangue, dove è parte della loro cultura.

Un attore oggi non deve mai andare alle feste dove ci sono tanti attori, altrimenti scrive un monologo comico che parla di una festa dove ci sono tanti attori
Un attore oggi deve andare alle feste con altri attori, altrimenti dove li vede? In teatro?

Un attore oggi deve fare cose che arrivano alla gente, un po’ come il rimborso dell’imu.
Un attore oggi non deve compiere l’errore di fare cose che non arrivano alla gente, come ad esempio il rimborso dell’imu.
Un attore oggi mentre fa le cose che arrivano alla gente non deve mostrare che le fa perché arrivano alla gente… Deve dire che gli sono venute così, va a sapere perché. O al massimo pensando all’enorme sofferenza del mondo e del genere umano.

Un attore oggi non può contare sull’ispirazione, ma su ore e ore di lavoro sul corpo.
Un attore oggi, se ci mette ore e ore di lavoro, è poco spontaneo.

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Improv Comedy

mercoledì, marzo 26th, 2014

Mavi5 dita

“L’improvvisazione è l’arte più scientifica che esista. Perchè in verità l’improvvisazione è soltanto metà della storia: l’altra metà è che bisogna avere la macchina dentro. Devi acquisire moduli infiniti di svolgimento, devi impararli, come un suonatore di jazz che sa di dover rientrare alla sedicesima battuta, e ne ha sedici a disposizione per fare le varianti. Tutte le consonanti del canto lui le ha dentro, e va insieme al battere e al levare. E naturalmente si lega ai ritmi, ai tempi, al contrappunto. La matematica del contrappunto è la stessa nella commedia, nel monologo, nella musica”. Dario Fo

Improv Comedy

Nei paesi anglosassoni la chiamano così l’improvvisazione teatrale ed è una disciplina altamente qualificante, utile come attrezzo di resilienza (ma di questo ho già parlato)

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La Schadenfreude

mercoledì, gennaio 15th, 2014

“Cada Sansone con tutti i filistei” questa frase spiega la Schadenfreude, parola tedesca che in italiano non ha un corrispondente,

Eppure noi italiani siamo bravissimi in questo. Godiamo se qualcuno cade, anche se questa caduta, questa disgrazia ci coinvolge personalmente. Un pò come darsi la zappa sui piedi, altra massima derivata dalla saggezza popolare che alla fine spiega sempre tutto.

Molte sono le azioni, a volte inspiegabili,  riconducibili a quel sentimento di invidia che ci pervade da sempre : cosa ha lui più di me che lo ha portato al successo? E giù critiche, sempre, a prescindere. Leggi il seguito di questo post »

RimeDiario

martedì, novembre 5th, 2013

Rimediario spot

Molti  di noi sognano nuove storie che diano un senso al nostro futuro. Molti di noi hanno scoperto che il passaparola è forse lo strumento più semplice per tornare a condividere idee, emozioni, sogni,la strada più breve per il cambiamento.

In questo passaparola globale, internet e i social  network la fanno da padrone :  navigando a vista nel mare magnum delle informazioni si scoprono tante cose (anche se ne sfuggono altrettante). Negli anni di Orwell e di Huxley, si paventava il momento in cui le libertà dell’individuo sarebbero state soffocate.

Il pericolo sembra scampato : contagio virale delle idee , libertà di informazione grazie a twitter e ai cellulari. nessuno più ci potrà fregare! Leggi il seguito di questo post »

Ricette di resilienza : l’improvvisazione teatrale

venerdì, ottobre 18th, 2013

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Che uno dice …ma come fai a fare tante cose e soprattutto cosa ci azzeccano l’una con l’altra? Cosa c’è in comune tra l’improvvisazione teatrale e la Transizione ?

e poi ti trovi un articolo come questo in cui la frase che ti colpisce di più e questa qui :

I principi che consentono ad un gruppo di attori di improvvisare una performance di 90 minuti dal nulla, sono gli stessi che consentono a gruppi ed organizzazioni di risolvere problemi in modi nuovi raggiungendo vette elevate in termini di creatività e pensiero innovativo (…) ci sono forti somiglianze tra (teatro di) improvvisazione e sistemi adattivi complessi, come l’interdipendenza, la costruzione di ordine e la coerenza che emerge dal disordine, la complessità crescente, la densa connettività locale. Entrambi sono sistemi inclusivi, non lineari, dinamici che usano agenti interattivi, feedback circolari, e molteplici variabili. Entrambi richiedono resilienza, collaborazione, struttura e flusso, spontaneità e accettazione di ciò che non si conosce. Leggi il seguito di questo post »

L’arte di improvvisare

sabato, agosto 24th, 2013

Logo tao dei 5dita

e ora pubblicità…

siccome da qualche tempo faccio questa cosa qui che mi prende comunque tanto tempo per l’allenamento, la formazione ecc. ecc. approfitto di questo post di Annamaria testa (mio personale mito all’epoca degli studi pubblicitari) per diffondere il verbo : l’improvvisazione è un’arte  Leggi il seguito di questo post »

Teatro & RiCreAzioni Culturali

martedì, agosto 21st, 2012

Zoè Teatro & RiCreAzioni Culturali

Questa roba qui è da quando avevo 16 anni che la vivo e la penso e la medito e combatto per attuarla, tra gli alti e bassi della vita (senza trascurare il periodo rampante, doverosamente attraversato, come tutti quelli incappati negli anni 80)

La vivo e la penso e la medito e ci combatto per attuarla da quando stavo nel gruppo di musica popolare “alla maniera di Nuova Compagnia”, o da quando suonavo per strada o nei ristoranti (la Joan Baez de nojarti) o da quando ero al Dams (e il Teatro nella piazza degli scontri con Scabia),e già ero al Fossato qui a Bologna e lentamente venivo risucchiata nel mondo reale, quello dei soldi necessari a tenere famiglia.

Ci sono voluti 20 anni per capire che qualcosa non andava in quel sistema e meno male che me ne sono accorta e meno male che  mi sono riappropriata dell’idea di Teatro Sociale, anche se è dura remare a denti stretti attraverso innumerevoli giorni di fatica.

Il teatro è come una barca, è soltanto grande così, ma la rivolta è il rovesciamento del sistema, la rivoluzione è il capovolgersi della marea.

Julian Beck Ouro Preto (Brasile), 6 maggio 1971.

e ancora Leggi il seguito di questo post »